JUNIORES REGIONALE: VIOLENZA GRATUITA NEL MATCH VALDERICE - CASTELLAMMARE
05.02.2010 00:09 di Marco Bova
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Spesso capita di assistere a situazioni oscene, molto distanti dai fatidici punti cardine del calcio. Divertimento, fratellanza e spirito di gruppo spesso vengono messi di lato per far spazio al beneamato agonismo che molti tecnici lo celebrano e svariati genitori lo condannano con la speranza di non dover presenziare allo sfogo di tale accanimento. Talvolta però accade. Naturalmente il collegamento diretto è alla gara valida per il penultimo turno del girone A del campionato Juniores Provinciale che ha visto opposte faccia a faccia il Valderice, allenato dal tecnico Francesco Morreale, ed il Castellammare, seguito dal trainer Luigi Buono. I neroverdi, a causa di una serie di sconfitte si ritrovano fuori dai giochi, mentre la formazione castellammarese grazie alle ottime prove offerte durante la stagione, con una vittoria, avrebbe ipotecato il primato finale del girone in attesa di recuperare l’11 febbraio la gara con l’Atletico Erice valida per il quarto turno del girone di ritorno. Tensione e pressione, che avevano attanagliato l’intero pre partita, si impadronivano dei ventidue in campo mostrando ai presenti uno spettacolo di cattivo gusto. Un’altra pagina oscura – l’ennesima – che macchia in maniera indelebile il calcio locale e riecheggia quanto accaduto la scorsa stagione fra l’Atletico Alcamo e l’Agroericino in terra alcamese.A farne le spese non erano in pochi, ed oltre ai ragazzi in campo (il più grave risultava essere il centrocampista del Castellammare, Francesco Todaro che ha dovuto ricorrere alle cure dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani) anche alcuni accompagnatori si ritrovavano con gravi conseguenze fisiche. Gara sospesa, sullo 0-0, ed animi congelati in attesa della mannaia del Giudice Sportivo. Contestualmente alla guerriglia messa in scena a Valderice, l’Atletico Alcamo vinceva di forza sul Favignana per 5-3 e scavalcava la capolista di un punto.
Aprire l’agenda, trovare la pagina odierna, prendere un pennarello rigorosamente rosso e segnare una data che volendo o non volendo è ormai entrata di diritto nella lunga storia granata. Questo è il procedimento che il “manuale del buon tifoso” ...