ARBITRO: PISCITELLO Marco di Trapani RETI: 1’ Autogoal di LO PICCOLO, 17’ SOLLAMI, 29’ MARCENO’ (R), 40’ ESPOSITO, 61’ LO PICCOLO (R). NOTE: Espulso all’ 86’ ANZELMO Vito per scorrettezze
BUSETO. Dopo il pari casalingo con il Dattilo e lo stop forzato con il Salemi per la pioggia, il Buseto torna a vincere dopo due settimane di digiuno, sconfiggendo il Villagrazia di Carini più nettamente di quanto non dica lo striminzito risultato.
Ma lo ha fatto con il piglio della grande, di chi ha ingranato la marcia per raggiungere l’obiettivo di inizio stagione, la promozione diretta, adesso più vicina dopo aver allungato di altri due punti (portandosi a + 6) sul Partinico Audace ed una gara ancora da recuperare. L’inserimento di Alberti (che ha rimpiazzato Adragna ancora out per infortunio) regala alla formazione di Peppe Culcasi quella effervescenza in più a centrocampo che tiene sotto pressione gli avversari. Il Villagrazia, privo di Bozzotta febbricitante, ha opposto discreta resistenza ma poi è emersa la maggior classe della capolista che, in vantaggio per 3 a 1 al primo tempo, e con due pali all’attivo sempre nei primi 45 minuti, avrebbe potuto chiudere la gara con minori sofferenze.
LA GARA: al primo affondo il Buseto passava in vantaggio: fuga e cross di Marcenò dalla sinistra, sulla traiettoria interveniva Lo Piccolo che nel tentativo di anticipare Di Bella insaccava alle spalle del proprio portiere; al 6’ cross insidiosissimo di Tranchida ma in area di rigore Grassa e Di Bella non arrivavano sulla sfera; al 15’ Buseto vicino al raddoppio: era ancora Tranchida a rendersi pericoloso ma la sua violenta conclusione dal limite veniva respinta in angolo da un superlativo Carlino. Sugli sviluppi del corner Grassa ed Esposito si ostacolavano a vicenda e sprecavano incredibilmente dall’interno dell’area piccola. Goal sbagliato goal subito: al 17’, alla prima azione, il Villagrazia pareggiava: punizione dalla tre quarti di capitan Mannino sulla cui corta respinta della difesa si avventava Sollami che con una bellissima conclusione al volo, tenendo la sfera bassa, insaccava dai venti metri alla destra di Messina vanamente proteso in tuffo. Il Buseto reagiva e ritornava in vantaggio al 29’ con Marcenò su calcio di rigore, dopo un atterramento ai danni dello stesso attaccante ad opera di La Torre che, nell’occasione, veniva graziato dall’arbitro dal secondo giallo. Il vantaggio ritrovato metteva le ali alla capolista che chiudeva il primo tempo con un autentico monologo: al 34’ Di Bella dal limite dell’area colpiva il palo alla destra di Carlino dopo essersi agevolmente liberato del proprio marcatore; al 41’ triplicava Esposito che, sotto porta, di interno sinistro, si faceva trovare pronto alla deviazione raccogliendo un calcio di punizione battuto da Mangiapane sulla cui traiettoria maldestramente interveniva Anzelmo Vito spiazzando tutti. Con il Villagrazia alle corde Marcenò al 44’ falliva il ko colpendo il palo alla sinistra di Carlino ormai battuto.
Mister Petrone provava ad imprimere ai suoi un atteggiamento più offensivo inserendo nella ripresa Anzelmo Morris e Sparacio, ma le due sostituzioni non sortivano gli effetti sperati. Ma la gara si riapriva al 61’ grazie ad un discutibile calcio di rigore assegnato dall’incerto Piscitello per un fallo ai danni del giovanissimo Aiello. Si incaricava dell’esecuzione Lo Piccolo che spiazzava Messina. L’ultima mezzora non regalava emozioni con i padroni di casa che si limitavano a controllare la gara, sfiorando il goal in contropiede, e con gli ospiti che finivano in dieci per l’espulsione rimediata da Vito Anzelmo all’86’. Brivido al 94’ quando un gran tiro dai 30 metri di Sollami veniva deviato in corner dall’attento Messina.
Migliori in campo Esposito, Alberti e Marcenò per il Buseto, Mannino e Sollami per il Villagrazia. Insufficiente la direzione di gara del giovanissimo arbitro Piscitello che ha sostituito il designato alla vigilia Morsello di Marsala.
COMMENTO Mister CULCASI: "Abbiamo vinto meritatamente disputando un grandissimo primo tempo, per gioco, intensità ed occasioni da goal. Credo che se avessimo capitalizzato anche uno dei due pali clamorosi colpiti da Di Bella e Marcenò, nel secondo tempo sarebbe stata tutt’altra partita. Nella ripresa, pur subendo il goal del 2 a 3, e calati alla distanza sul piano fisico – ma era inevitabile date le numerose defezioni forzate in settimana – non abbiamo sofferto più di tanto, non consentendo al Villagrazia di rendersi mai effettivamente pericoloso. E’ chiaro, però, che quando il risultato è in bilico è normale che ci sia un po’ di apprensione che ti condiziona nelle giocate. Comunque, sono contentissimo per questa vittoria, maturata contro una squadra forte, la più in forma del campionato, e meritevole del quinto posto in classifica. Sei punti dalla seconda? Abbiamo allungato di altri due punti sul Partinico Audace ma questo non ci deve fare perdere in concentrazione. Certo, il vantaggio è importante, ma l’Audace ha pareggiato in casa del Città di Capaci e quindi merita grande rispetto e considerazione, consapevoli che non mollerà fino alla fine. Quindi, niente distrazioni. Alla ripresa dopo la sosta per il carnevale ci aspetta il Borgata Terrenove impelagato nei bassi fondi della classifica e non sarà per nulla facile".
Aprire l’agenda, trovare la pagina odierna, prendere un pennarello rigorosamente rosso e segnare una data che volendo o non volendo è ormai entrata di diritto nella lunga storia granata. Questo è il procedimento che il “manuale del buon tifoso” ...