Dopo il makeup societario, il Mazara sta procedendo a vele spiegate in questo mercato estivo 2010/2011. Ammettere che nell’ultimo mese l’organico gialloblù è stato letteralmente rivoluzionato non è un per niente un eufemismo e, senza voler fissare obiettivi irraggiungibili, pare che il prossimo anno i supporter canarini possano togliersi qualche soddisfazione in più. Andando ad osservare l’andirivieni di atleti si registra come hanno lasciato il sodalizio mazarese il portiere Milani, approdato al Sambiase, i difensori Giacalone ed Alderucci, rispettivamente approdati alla Folgore ed al Vittoria, il centrocampista Vito Lunetto, giunto al Marsala 1912, e gli attaccanti Romeo e Mario Erbini, sbarcati al Valle Grecanica ed al Gela. Dita incrociate naturalmente per il giovane “puntero” classe 91’ Mario Erbini che la prossima stagione si allontanerà dal fratello per approdare in Seconda Divisione (la formazione gelese ha anche presentato domanda di ripescaggio in Prima Divisione). Chiuso il capitolo partenze sicure, inoltre, dovrebbero abbandonare il Mazara l’attaccante Charlie Okolie, i centrocampisti Mariano Cordaro e Matias Zaro ed il portiere Di Carlo. Per quello che riguarda il capitolo acquisti invece il D.S Renzo Calamia si è mosso abbondantemente rinvigorendo la rosa gialloblù. Tra i pali è giunto il portiere Polessi dal Vittoria, nel reparto arretrato sono arrivati Priola e Sedu dal Vittoria, Stagno dall’Akragas e Ciancimino dal Ribera. A centrocampo sono arrivati Galluzzo dal Kamarat, Gentile dalle giovanili del Catania, Cosenza dall’Acicatena, Nuccio dall’Igea Virtus mentre in attacco sono arrivati Porto dal Modica, Cassarino dalla Sancataldese, Todaro dalla Palermitana ed il giovanissimo, ex Trapani, classe 92’ Enrico Barraco (in foto) dal Derthona. I nuovi acquisti si vanno ad integrare con i confermati: Priola, Lombardo e Calvaruso (Difensori), Sicurella (Centrocampista) e con il sempreverde Ciccio Erbini (Attaccante).
Aprire l’agenda, trovare la pagina odierna, prendere un pennarello rigorosamente rosso e segnare una data che volendo o non volendo è ormai entrata di diritto nella lunga storia granata. Questo è il procedimento che il “manuale del buon tifoso” ...